Non c'è solo la politica/ 2
10 AGO 20

Senza polemica, senza intenti pedagogici, solo una considerazione: la candida, è un apprezzamento sincero, sig.ra Vittoria Boe dovrebbe prendere atto della realtà, così come l’hanno costruita e ce l’hanno consegnata tutti quelli che ci hanno preceduto. Certo, adoperarsi per cambiarla in meglio, è sempre stato il loro obiettivo e, poiché non possiamo pensare che fossero tutti in mala fede, se dopo secoli e secoli siamo ancora alle prese con gli stessi problemi, non sarà che, tra “come dovrebbe essere” e “come è” ci sia di mezzo l’uomo? Se ritiene accettabile questo punto di partenza, e non una mia aberrazione nemtale, dovrà, credo, convenire che dietro il barbaro, ripugnante assassinio di Vittorio Arrigoni, la politica è presente a tonnellate. E’ comprensibile il desiderio di metterla fuori, di fronte alla uccisione di una persona e di concentrare l’attenzione sulla coraggiosa personalità della vittima: della politica, una delle tante. Non esiste ideale o cosa pensata dalla mente umana che non abbia dovuto farci i conti, perché la politica, non è altro che un aspetto dell’umano agire. Con un limite invalicabile: non è mai stata e non è in grado di rendere omogenee le inesauribili variazioni del “come dovrebbe essere”. Non è fatalismo rassegnato o nichilismo provocatorio, è solo il tentativo razionale di sfuggire alle suggestioni fascinose che, proiettandosi nel Paradiso, fanno perdere di vista le quotidiane responsabilità individuali.